Entro in camera mia e prendo un paio di jeans neri, una felpa del medesimo colore e indosso gli occhiali da sole
"Sole m'arracumann, nessuno ti deve riconoscere"
Esco di casa seguita da cinque uomini di Ciro e salgo in macchina
"Signorina noi non possiamo entrare in carcere, la dobbiamo aspettare fuori"
"Non c'è problema"
Passano ore e ore prima che io arrivi davanti al carcere di Poggioreale
"Noi siamo qua fuori, se succede qualcosa chiami il primo contatto che ha sul telefono"
"Questo telefono ti servirà se dovesse succedere qualcosa, là dentro non c'è solo tuo fratello, c'è anche qualche uomo della famiglia di mio fratello
È pericoloso Sole, se non te la senti rimani qua"
Scendo dalla macchina e mi avvicino alle guardie fuori dal cancello
"Entri sotto falso nome, tu oggi ti chiami Anna Russo"
"Sono Anna Russo, ho un colloquio con il mio ragazzo Adam Monte"
Loro annuiscono e aprono il portone
Guardo l'ultima volta la macchina nera alle mie spalle e m'incammino dentro
Ciro
La testa mi sta scoppiando, sono ore e ore che sto senza cocaina
Mi alzo in piedi e faccio avanti e indietro per il capannone
"EDOÀ ARAP STA PORT!"
"Ciro lo faccio per te"
"APRI O APPENA ESCO TI AMMAZZO!" Urlo come un pazzo sbattendo le mani sulla porta
"APRI!!!!"
Porto una mano tra i capelli e scoppio a piangere
"Ti ricordi quando stavamo in cella insieme all'IPM?"
"Nun m rompr o cazz!"
"Un giorno mi hai detto di guardarti le spalle, è quello che sto facendo Ciro
Ti voglio salvare la vita"
Sole
Sono seduta da un quarto d'ora intorno ad un misero tavolino bianco
Mi guardo attorno e vedo le guardie guardarmi male
Ingoio un groppo di saliva
Pochi secondi dopo vedo entrare mio fratello in manette scortato da due poliziotti
Ha due occhiaie profonde e qualche livido in faccia
Una scena orrenda e triste
"Ciao.." Si siede difronte a me
"Ciao" Rispondo fredda ma la verità è che sto morendo dentro
Non sembra neanche più lui, è magrissimo
"Perché mi volevi vedere?"
"Ti devo parlare" Fa cenno alle guardie si allontanarsi e loro se ne vanno
"Ti sei comprato anche le guardie?" Rido amaramente
"Sole che cazzo significa che ti sposi con Ciro Ricci?"
"Vedo che le voci girano veloci tra voi assassini"
"Non puoi sposarti con lui, è un mafioso cazzo!" Ringhia
"Lui è un mafioso si, ma tu sei un assassino"
"È stata colpa tua e dei tuoi debiti di merda se ora sono finita in questa situazione!"
"I-io non lo volevo fare.."
Scuoto la testa schifata
"Hai ucciso tua moglie e una bambina innocente, ti meriti tutto il male di questo mondo!"
"E Ciro invece? Pensi che lui sia un santo?! Lui uccide persone.."
"Non parlare di Ciro se nemmeno lo conosci!
Adam sei un assassino e io non voglio aver niente a che fare con te!" Sbatto una mano sul tavolo e mi alzo
"Non vuoi nemmeno sentire quello che ho da dirti?"
"Non voglio sentire niente" Detto questo me ne vado
Apro la porta e percorro il corridoio buio
"Sole Monte" Una voce alle mie spalle mi fa sobbalzare
Mi volto e vedo un ragazzo più grande di me che mi sorride, ha le manette ai polsi ed è accompagnato da un poliziotto
Ma come fa a conoscere il mio nome?
"Sono Domenico Adelfio, il fratello di Kevin, porta i miei saluti a Ciro" Sorride come un pazzo
Sgrano gli occhi
A-adelfio ha detto..?
"Jamuncenn!" Ringhia il poliziotto sorpassandomi
Guardo Domenico e, spaventata, mi faccio piccola piccola
Di nascosto mi passa un bigliettino tra le mani e se ne va
"Ciao Sole" Soffia sui miei capelli
Ciro
Porto una mano sul cuore e cerco di tranquillizzarmi
Ho un attacco di panico
Chiudo gli occhi e stringo le ginocchia al petto
"Ciro ti amo"
La voce di Sole mi tranquillizza ma sto comunque malissimo, sono in astinenza di cocaina
"EDOARDO FAMM ASCÌ!"
Sole
"Signorina è sicura di sentirsi bene?"
Annuisco in silenzio e nascondo il bigliettino in tasca
Qualche ora dopo siamo a casa
Salgo in camera senza fare il minimo rumore e mi chiudo dentro
Prendo il biglietto
"Alle 9 di questa sera al bar San Giorno, vieni sola o tuo fratello ne pagherà le conseguenze"