7.

1247 Parole
Logan ha dormito sulle sedie della sala d'attesa, coperto solo dal suo velo impenetrabile di schifo. È riuscito a non pensare a nulla, subito dopo essere uscito dalla camera di Harry, ma poi ha chiuso gli occhi e le parole, i suoni, le immagini e le sensazioni sono confluite in lui come se non stessero aspettando altro. Non riesce a tenere fuori niente, quando è cosciente, figurarsi quando permette al sonno di avere la meglio e di renderlo una preda facile ai suoi giochetti. Logan ha passato quelli che gli sono sembrati anni, più che ore, a saltare dalle labbra di Jake alle lacrime di Harry; e dalle urla di Tyler agli occhi di Caleb. Ci sono così tante sfaccettature della sua realtà che si accavallano e che fanno a gara per prevalere sulle altre; ci sono tante facce diverse di uno stesso solido che cercano di scontrarsi al solo scopo di farlo impazzire. Sa benissimo di essere una persona debole… ma, mentre combatte per impedire ai suoi stessi incubi di disintegrarlo, si ritrova a desiderare le capacità necessarie per contrastare i suoi problemi ed eliminarli. Questa è una cosa che invidia moltissimo a Jake. Sarà anche stato egoista, ma almeno è riuscito a fare pace con se stesso, a sistemare le cose e a fare ordine nella propria testa… Un traguardo che lui non sembra destinato a tagliare. Sta pensando a questo, quando Caleb decide di svegliarlo. Logan mette a fuoco con difficoltà ciò che lo circonda e viene subito attaccato da un assordante mal di testa. Si alza a fatica, abbandonando la sua scomoda posizione, e, alle spalle di Caleb, trova Jake che lo sta fissando con evidente dispiacere. Con l'invidia, arriva anche la rabbia per ciò che il ragazzo ha fatto. Di nuovo. Logan stava bene. Aveva appena lasciato Harry, dopo aver concluso che ne era innamorato e che voleva condividere i propri sentimenti con lui. Ma poi Jake ha deciso di rovinare tutto presentandosi a casa sua e baciandolo. Ok, quel bacio gli è piaciuto, ma Jake resta un macigno enorme nella sua vita, a quanto pare molto difficile da togliere, e, se lui sembra sulla buona strada per trovare una soluzione, Logan è invece caduto nella più totale confusione e non sa come uscirne. Non sa nemmeno cosa sente nei confronti di Jake. Non quello che prova per Harry, ne è certo. Ma non riesce a odiarlo quanto dovrebbe. E questo lo irrita. «Logan?» Logan stacca gli occhi da Jake. Non si era accorto di essersi fermato a guardarlo. Si stiracchia con un verso di dolore e le ossa rimandano dei suoni poco rassicuranti. «Che c'è?» chiede, la voce rauca e priva di forza. Caleb inclina la testa e si inginocchia a terra. Logan on ha davvero inquadrato Caleb: all'inizio, lo trovava dannatamente antipatico; ma poi, in qualche modo, la cosa si è ridotta da sola fino a sistemarsi e, ora come ora, Logan potrebbe addirittura vederlo come l'unica persona dalla sua parte. Oddio, non proprio dalla sua parte. Più che altro, Jake non può davvero considerarlo un amico o una qualsiasi altra cosa positiva; Tyler è incazzato nero e gli ha voltato le spalle; Harry l'ha lasciato, a quanto pare. E non può biasimare nessuno di loro, perché si aspettava che sarebbe successo. Ma Caleb lo sta guardando con sincero interesse negli occhi e un angolo della sua bocca si solleva, mentre estrae un pacchetto di cracker dalla tasca della felpa e glielo porge. Logan è sinceramente stupito, però non si sforza di ricambiare il sorriso. Harry è sempre a un niente da lui, e ha deciso che non ne vale più la pena. *** [07:15] Tyler: I miei non mi lasciano venire. [07:16] Tyler: Sto cercando di convincere mio padre a portarmi, così almeno è sicuro di vedermi ritornare a casa. [07:17] Tyler: Nel mentre, gradirei molto sapere qualcosa. *** «Io non entro.» «Logan—» «Non vuole vedermi. Non vuole avere niente a che fare con me, Sarah.» La madre di Harry guarda sconfitta a terra e annuisce, poi entra nella camera, perché sa di non poter trascinare dentro Logan a forza. Dovrebbe giustamente impedire lei stessa al ragazzo di avvicinarsi al proprio figlio, invece sembra oltre ogni logica motivata a fare il contrario; e questo non ha un vero e proprio senso… ma ha capito che non sarebbe giusto allontanare Logan. Caleb e Jake sono già stati nella camera e il risultato sono state altre urla. Logan ha sentito Harry gridare a entrambi di sparire, per poi vedere Caleb uscire con le guance arrossate dal pianto e Jake con le mani tra i capelli. Sa che resta lui quello con più colpe, in tutta la storia. Vorrebbe entrare per convincere Harry a parlare con Caleb, perché immagina come il ragazzo si senta – più o meno come si sente lui pensando a Tyler –, solo che non lo può fare. Primo, perché nemmeno sa i reali motivi di Harry per allontanare da sé Caleb; secondo, perché Harry lo centrerebbe in piena faccia con qualsiasi oggetto a portata di mano. Perciò, Logan si limita a scivolare a terra, spalle al muro e morale sotto i piedi. Si è precipitato a Holmes Chapel per Harry. E non si è pentito, ma sta facendo più male di qualsiasi altra cosa e, in più, non ha un posto dove andare. Sa benissimo che casa di Jake non è contemplabile, quindi immagina che rimarrà in ospedale finché Harry non verrà dimesso, poi tornerà a casa solo per chiudersi nella sua stanza, sfogare il dolore in qualche storia tremendamente drammatica, concludere le fanfiction già iniziate in modo tragico e poi lasciarsi investire da tutto. È quello che sa fare meglio. *** [07:54] Logan: Caleb sta bene. Ha due costole incrinate, ma nulla di grave. [07:54] Logan: Harry è rimasto in coma per quasi un giorno... Si è svegliato ieri sera, poco prima di mezzanotte. Sta bene. Non so quando lo faranno uscire, ma sta bene. [07:58] Tyler: Bene. [08:11] Logan: Tyler... So che sono egoista, ma mi ha lasciato, credo... E questa volta sul serio. [08:12] Logan: Non so che cosa fare... Per favore. [08:12] Logan: Ho bisogno di te. [08:13] Logan: C'è lui. E c'è Jake. E non capisco più niente... Ma perdere Harry è qualcosa che non riesco a concepire e credo di sapere perché. Ho bisogno di lui... Solo che senza di te io non ce la faccio. [08:15] Logan: Ti prego, Tyler. [08:20] Tyler: Logan, ti ho detto di non contare più su di me. E ho intenzione di mantenere la parola. Devi cavartela da solo. *** È quando Logan sta valutando l'idea di entrare nella stanza solo per salutare Harry e dirgli che lo ama, che Caleb scatta in piedi e lo guarda con gli occhi pieni di convinzione. Sul momento gli fa anche paura e Jake è confuso quanto lui, motivo per cui pensa di doversi allontanare in fretta. Ma il ragazzo lancia un'occhiata piena di qualcosa alla porta chiusa e poi punta un dito contro Logan. E potrebbe davvero essere dalla sua parte. «Come ho già detto a Jake, ho commesso molti sbagli ed è a causa di quelli se Harry ora mi ha cancellato. Ma non posso tirarmene fuori senza prima aver dato inizio alla soluzione.» Caleb strizza gli occhi e annuisce a se stesso. «Tu starai a casa mia, Logan, finché non avremo messo a posto tutto questo casino.»
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