Ebbe un moto di ribrezzo a quel pensiero. Nessuno lo amava al mondo, all’infuori di Fabio; ma quella stessa cieca affezione del misero, invece di tornargli di conforto, l’irritava, ricordandogli le sue orribili menzogne, il delitto fatto compire. Era malcontento di sè, di tutti, e passò anche quella notte senza chiuder occhio; si alzò di cattivo umore ed attese la risposta di Cinzia. Alle nove precise sentì battere all’uscio. – Avanti! – disse. Con un vivo battito di cuore vide entrare Cinzia col sorriso sulle labbra, gli occhi pieni di fiamme. – Vengo a portarti la risposta io stessa! – disse, porgendogli le labbra. Livio gettò un grido di gioia e la strinse al suo petto. Ma Cinzia si svincolò, e indietreggiando alquanto: – Adagio! – esclamò. – Prima dobbiamo fare i nostri patti!

