PARTE SECONDA Virtù d’amore I. Sonavano le nove di sera, pioveva a dirotto. I commessi del magazzino dove era stato impiegato Fabio si erano già tutti ritirati, il facchino stava mettendo le bande alle vetrine del negozio, e il principale, dato uno sguardo ai conti della giornata, si accingeva a recarsi a cena, quando una giovane vestita a lutto, pallida, bellissima, entrò vivamente dirigendosi verso lui. – Signor Berardo! – balbettò con voce commossa. – Ilda, voi? Finalmente!... Siete guarita? – Sì, signore, e desidererei parlarle. Mi perdoni se vengo a quest’ora, ma desideravo che fosse solo per non essere veduta. – Aspettate un momento, entrate nel mio gabinetto; faccio terminare di chiudere, prendo le chiavi, mando via il facchino e sono da voi. – Ilda obbedì, e poco dopo il s

