Capitolo Decimo-3

2002 Parole

«Ora basta, Stefano! Lascialo stare», intervenne frate Enrico temendo che il ragazzo compisse un gesto sconsiderato. Il giovane, sentendo la voce del precettore, si riscosse e ripose la spada nel fodero. Nel frattempo Tebaldo, aiutato dagli uomini del suo seguito, si rialzò e, con il volto paonazzo e le vene del collo ingrossate, guardò Stefano dritto negli occhi fremente di rabbia. «Questa è l’ultima volta che per causa tua mi viene puntata una spada alla gola. Oggi hai segnato la tua fine!», urlò prima di essere trascinato via. «Quando ti ho visto a terra ho pensato che ormai tutto fosse perduto. Dovevi rimanere concentrato fino alla fine e non distrarti per nessun motivo!», lo rimproverò frate Enrico, «non abbiamo tempo per festeggiare. Forza, torniamo alla nostra tenda così frate Ere

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