LA LEGGENDA

243 Parole
LA LEGGENDA«Non proprio. Ho letto molto al riguardo, e penso di aver compreso che lui voleva solo portare ordine nella confusione degli uomini. Non credeva potessero gestire da soli le loro faccende. Non in maniera dignitosa, almeno.» «Ma Karsiton I lo fermò col Dalgraz, dico bene?» «Qualcosa la sai, allora» gli rispondi alzando un sopracciglio. Questo tipo non te la racconta giusta. «A noi eroi è richiesta una certa preparazione, in fatto di mostri e artefatti» si vanta, ridendo. «Il Dalgraz, lo scettro del Re, non è solo un artefatto. Fu generato dall'unione di magia e poteri sacri. È qualcosa di unico, che permise a Karsiton I d'intrappolare Enar là dove qualsiasi altra risorsa avrebbe fallito.» Uno scintillio d'inaspettata intelligenza nei suoi occhi. Forse, immagini, ha intuito dalle tue parole la tua natura di maga. Non ne sembra impressionato, comunque. «Questo Enar doveva essere proprio un cazzone, per farsi fregare così,» continua, «Ma non capisco che c'entra la distruzione di Cucumis. A quanto dici, era solo un tiranno come un altro.» «La storia che tutti conoscono non dice tutto quel che c'è da sapere. Karsiton stesso ebbe modo di discorrere col semidio, durante la sfida finale. Nei suoi diari, racconta che Enar, prima di soccombere, giurò che, qualora si fosse liberato, avrebbe distrutto ogni cosa. Non solo per vendetta, capisci, ma per scelta: per lui, gli uomini non meritano di regnare su questo mondo.» «Per fortuna, si è dato una calmata.» GHIGNO
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