GHIGNO«Siamo sicuri sia una fortuna?» un ghigno ti deforma il viso.
Lo sguardo del guerriero si fa guidare dal tuo. L'umanità festeggia nella taverna de La Volpe e il Drago. Sfide virili, tentativi di copulamento, facce rosse e risate sguaiate, spacciatori e prostitute in attesa di clienti, pessima musica dalle corde stonate di mediocri cantori.
«È tanto brutto?» ti chiede.
«No» gli rispondi. «Ma c'è di peggio.»
Finisci il vino e ti alzi.
«C'è di peggio.»
CAPITOLO V - LA CITTÀ VECCHIA
GUERRIERO
Capitolo IV - La Volpe e il Drago
Il proprietario della taverna "La Volpe e il Drago" è un bel ragazzo alto e magro, dai modi seducenti e sempre ottimamente sbarbato. Gli affari vanno abbastanza bene da potergli permettere di mantenere i molti figli illegittimi e, di conseguenza, il silenzio delle sue molte amanti, nell'illusione che la moglie non sappia delle sue avventure.
Questa sera, raggiungere lui o i suoi dipendenti pare un'impresa al di là anche delle pur non indifferenti capacità dell'Eroe di Anion. L'allegra torma di avventori rivaleggia in esuberanza coi demoni di Turgurd. E anche l'odore te li ricorda alquanto.
Con la stessa forza dimostrata, anni or sono, nel sollevare la titanica chiave atta a chiudere il Portale del Male, afferri infine il bancone e ti tiri avanti in posizione vincente.
BIRRA