VII.-4

2006 Parole

un senso di buio, gli parve d’avere innanzi agli occhi un imbuto nero, nella cui profondità brillava appena un punto bianco, lontano, una scintilla di speranza: la speranza del- la morte! – Perdono, zia, – egli disse, come tra sè. – Non piangere, non piangere… Anch’io morrò. E tutto è vano; tutto è inu- tile, lo so, lo so! Tutto, tutto! Il bene e il male, tutto, tutto! Morremo; cadrà l’ombra su tutti, il mondo s’oscurerà… Tutto sarà finito… Tutto. Perchè tormentarci? Tognina riaprì gli occhi e singhiozzò forte. Egli allora si scosse, s’alzò, si domandò che cosa voleva, e ricordando- selo ebbe come vergogna della sua ingenuità, della sua ri- dicola ribellione alla potenza fatale del dolore. La donnina non disse una parola: ma l’espressione del suo viso d

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