Capitolo XLVIINazareth di Galilea «Non riesco a dormire…» «Neppure io…» Era l’ultima notte che il piccolo Yochanan passava nella casa del naggar Yosef a Nazareth. L’indomani mattina di buon ora sarebbe stato affidato ad Asaf, il pastore che si recava a Gerusalemme per trattare l’acquisto di un nuovo gregge di pecore. Insieme si sarebbero uniti alla carovana che partiva dal caravanserraglio di Cafarnao diretta verso la Città Santa. E, una volta nella capitale, il bambino avrebbe trovato qualcuno ad attenderlo per accompagnarlo nell’ultimo tratto di strada. Quello che l’avrebbe riportato a Ain Karem, da ima Elisheba, nel paese dov’era nato e dove aveva passato la sua infanzia. Il periodo di lutto, con i dodici mesi del shneim asar chodesh era passato già da qualche tempo, ma sua madre –

