CAPITOLO XIII Bovadilla contro Bovadilla Ritornata all'Alcazar, la marchesa di Moya chiamò, come si suol dire, i pensieri a capitolo. Poteva farlo liberamente, sentendosi più tranquilla allora, che non lo fosse quando era uscita dal palazzo per andare in Calle de l'Arroyo. Oramai ella sapeva l'essenziale; anzi parecchie cose essenziali. Beatrice Enriquez era bella, sicuramente, ma meno bella di quello che la marchesa di Moya immaginava e temeva. Ogni pericolo veduto di fronte, e saputo guardare, perde sempre i due terzi della sua gravità; figuriamoci poi la bellezza di un'altra donna, in cui è così facile di trovare tanti e tanti difetti. Questo è per una donna il primo punto; ed era per la marchesa di Moya il primissimo. Poi ella aveva acquistata la certezza che don Cristoval non si era

