CAPITOLO XIII-2

2366 Parole

- Intendo; - rispose il vescovo d'Avila. - Ma allora, sia detto con licenza di Vostra Altezza, si trattava della salvezza del reame. - E qui della sua gloria, non vi pare? A me dorrebbe troppo di lasciar dire che Castiglia, Leon ed Aragona, tre regni raccolti per grazia del cielo in un solo, non avendo più da combattere che un re codardo nascosto dietro le mura di Granata, non trovassero tempo né modo di provvedere a due cose; le quali, dopo tutto, vanno d'accordo assai più che non sembri. Da una parte abbiamo il compimento di un'opera che fu il sogno di tutti i nostri maggiori, da Pelagio in poi; dall'altra abbiamo il principio di un'opera, che nessuno avrebbe sognata mai, e potrebb'essere per il nostro regno una gloria così grande, come la vittoria finale sugli Arabi, usurpatori del ter

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