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1689 Parole

Mio padre reagisce prima di me e indica Caleb. «Ora ascolta bene, giovanotto, non mi dirai come parlare a mia figlia, come se avessi voce in capitolo nella sua vita.» Fa un passo intimidatorio verso di lui. «Se sai cos’è meglio per te, uscirai dal mio hotel e non tornerai mai più qui.» E poi si volta verso di me, puntandomi il dito verso il viso. «Non so se lui sia responsabile per il modo in cui ti stai comportando ultimamente, ma è stato portato alla mia attenzione che stai facendo degli errori sul lavoro. Capisci cosa significa? Capisci davvero quanti soldi stai costando all’albergo con la tua negligenza su qualcosa di così importante?» Serro i pugni e digrigno i denti a quella frecciatina. La mia testa scatta verso mio padre, il suo sguardo intenso che mi ancora sul posto. «Cosa vuol

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