22 Furono le grida a farle riaprire gli occhi. Sentiva la guancia rovente. Già gonfia, che le premeva sull’occhio. Scattò a sedere. Vito era a terra, indemoniato. Il bestione sopra, a cavalcioni, cercava di contenere la sua crisi isterica. «Si fa come dico io» ringhiava suo padre. Possibile che i vicini non sentissero mai niente? Angela gli saltò sulla schiena. Lo avvinghiò con le gambe. Gli attorcigliò il braccio alla gola e strinse più forte che poté. Colto di sorpresa, l’uomo vacillò in avanti ed emise un gemito. Angela era forte e la rabbia l’aveva resa pericolosa. Vito sgusciò via da sotto. Rischiava di vedersi franare addosso quella montagna sudata, di lardo e pelo. L’uomo rantolò ancora. Angela sempre stretta addosso. Tremava dalla testa ai piedi, per quanto si sforzava di

