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1854 Parole
//Hyunjin// Mi risvegliai con il suono del mio telefono che non smetteva di squillare. Risposi guardando Felix che si stropicciava gli occhi. "Chi è?" Chiesi bruscamente  "Aprici" la voce fredda di mio padre mi fece rabbrividire  "Ah siete già qui?" Dissi guardando Felix che era un po' confuso e gli passai i vestiti. "Muoviti" riattaccò Guardai Felix. "Ci sono i miei, vestiti e comportati il più freddamente possibile, non parlare se non te lo dico io e appena loro entrano tu esci. Ci vediamo direttamente all'università" dissi dandogli um veloce bacio prima di iniziare a vestirmi velocemente. Felix era visibilmente confuso e aveva sicuramente delle domande, ma mi ascoltò e fece come gli ordinai. Scendemmo le scale ed aprii la porta. I miei entrarono in casa "Ciao" mia madre mi degnò di un saluto Lo sguardo dei miei genitori ricadde su Felix. "Lui è un mio compagno di università, stavamo guardando delle cose prima delle lezioni" mi giustificai mettendomi un po' davanti a lui in modo da coprirlo leggermente. "Ah che bello" disse mia madre  "Studiare a quest'ora? Che diligenti." Disse mio padre in modo freddo, ma anche così l'ironia era ben percepibile. Non staccava gli occhi da Felix che era visibilmente in difficoltà e stava iniziando a darmi sui nervi, quindi lo coprii completamente in modo da spezzare il contatto visivo di mio padre. "Stava andando via perché prima di andare a lezione deve vedere un suo amico" Dissi riaprendo la porta facendo un gesto con la testa al mio ragazzo. "Ehm arrivederci" disse prima di uscire di casa. Quando Felix fu finalmente fuori dovetti trattenere un respiro di sollievo, aspettai qualche secondo prima di girarmi verso i miei genitori, mia madre aveva lo sguardo ancora su di me, mentre l'essere che aveva donato lo spermatozoo per farmi nascere era già intento a salire le scale, probabilmente per andare nel suo ufficio. Seguii mia madre verso la cucina. "Come stai?" Mi chiese mentre prendeva delle cose da delle buste per metterle in frigo. "Bene" dissi annoiato mentre osservavo i suoi movimenti. "Sono felice che stai bene, anche io sto bene. Ah ieri ho visto Barbara te la ricordi? Mi ha dato delle creme visi anti age e dei correttori fantastici. Poi sono stata nel ristorante dello chef più rinomato di Shanghai..." sbuffai mentre continuava a parlare di cose di cui non me ne fregava un emerito cazzo. Ogni volta era così. Mio padre non parlava mai,se non per qualche commento odioso mentre mia madre parlava e si interessava solo a se stessa. "Quando andate via?"Chiesi mentre blaterava su qualcosa sulle luci di Shanghai. Mi guardò un attimo zittendosi "Abbiamo il volo sabato mattina" disse  "veramente bellissime da quella terrazza, quell'uomo possiede quel posto e ci ha fatto salire..." Ricominciò "Mamma io vado o faccio tardi" dissi prima di alzarmi , prendere veloce lo zaino e uscire. Sospirai appena uscito. -che palle- Pensai prima di incamminarmi verso l'università. Entrato in classe mi misi vicino a Minho che mi salutò con un cenno del capo. Come sempre stava al telefono. "Ma non ti annoi mai a parlare con lui ogni secondo?" Gli chiesi appoggiando la mano al mento mentre vidi Changbin con la coda dell'occhio entrare in classe per poi mettersi vicino a Minho "Tu con Felix ti stanchi mai?" Chiese senza staccare gli occhi dal cellulare. "Touchè" dissi semplicemente voltandomi verso Chan che si era appena seduto accanto a me. Lo osservai, sembrava più felice del solito, ma Chan era bravo a fingere quindi non ne fui del tutto sicuro, stavo per chiederlo, ma il professore entrò in aula iniziando la lezione. - - "Muoio di fame" si lamentò Minho appena il professore terminò la lezione "Voi cominciate ad andare a mensa, io vado in bagno" mi alzai "Non metterlo incinto" disse Minho ridendo. Alzai il sopracciglio "Sai ogni giorno vai in bagno alla stessa ora e poi tu e Felix tornate sempre insieme a mensa... non ci vuole un genio per capire" fece spallucce  -Effettivamente...- Guardai Chan che con un mezzo sorrido sghembo annuì a quello che aveva appena detto Minho, poi passai lo sguardo su Changbin che non era per niente interessato e giocava con il telefono. "Ma perché non siete tutti come Changbin?" Sussurrai alzando gli occhi al cielo per poi andare via facendo un segno con la mano per salutare i miei amici. Arrivato in bagno come sempre Felix era già lì. Aveva le braccia incrociate con la schiena contro il lavandino e lo sguardo fisso per terra. Quando si accorse che ero arrivato alzò lo sguardo per farmi un piccolo sorriso. "Ehi" lo salutai posandogli una mano sulla guancia "Scusa se ti ho sbattuto fuori casa questa mattina" gli dissi passando il pollice sulle sue lentiggini. Ampliò il sorriso per farmi capire che non era niente. "Come è andata con i tuoi?" Mi chiese  Sbuffai "come al solito" dissi semplicemente "devo anche sopportarli fino a sabato" dissi iniziando a baciargli il collo. "Da quanto tempo siete così?" Chiese con la voce leggermente ansimante per colpa mia.  "da quando..." spalancai gli occhi allontanandomi di scatto da Felix  -era da tanto che non ci pensavo...- "da un po'" dissi abbassando lo sguardo. Lui si mise sulle punte per stringermi il collo "se è qualcosa che ti fa stare male puoi non dirmelo" disse sul mio collo. Come faceva a essere così comprensivo? Forse Chan aveva ragione, ma come potevo chiedergli una cosa così quando lui mi aveva appena detto a me di non forzarmi? Non riuscivo a parlare del mio passato e probabilmente neanche lui sarebbe riuscito ad aprirsi,quindi lasciai perdere Gli accarezzai i fianchi sentendolo inspirare sulle mie labbra invogliandomi a stuzzicarlo di più. Misi una delle mie mani sotto il suo maglione sfiorando leggermente con i polpastrelli tutto il suo petto. "Hyunjin..." disse sotto forma di gemito "Si?" Risposi maliziosamente mentre le mie mani arrivarono alla sua schiena, sempre sfiorandolo lentamente facendolo impazzire. Non avevo considerato però che come io ero a conoscenza dei suoi punti deboli,anche Felix era particolarmente bravo a tentarmi. Prese il lobo del mio orecchio tra i denti , tirando leggermente per poi iniziare succhiare. Gli afferrai con forza le natiche spingendolo verso di me ed azzerando completamente la distanza tra i nostri corpi. "Sei già duro Lixie..." gli sussurrai tra le labbra quando le nostre intimità si scontrarono. Felix prese il cavallo dei miei pantaloni abbastanza violentemente facendomi uscire un verso grottesco dalle labbra "Anche tu Jinnie" disse guardandomi con quell'espressione innocente che mi eccitava un bordello. "Dovremmo fare qualcosa a riguardo" dissi sorridendo , subito dopo infilai la lingua nella sua bocca e lui ricambiò subito il bacio. Sollevai il mio ragazzo dalle cosce portandolo in un bagno chiudendo a chiave la porta, appoggiando poi Felix al muro al lato del bagno continuando il nostro bacio bagnato e voglioso. Mi staccai per fargli riprendere aria e lo osservai. L'immagine delle sue gote e labbra arrossate con quest'ultime leggermente socchiuse mi fece mordere forte il labbro. Gli diedi un veloce bacio sulla fronte mentre gli sbottonavo i pantaloni per poi fare lo stesso con i miei. Gli misi una mano davanti alla bocca. "Piccolo qui non possiamo fare rumore, se non ce la fai mordimi la mano" lo vidi annuire "stringiti forte alla vita okay?" Lo fece ed io mollai la presa su di lui per mettere subito due dita nella sua entrata. Sussultò ma non fece rumore, iniziai a muovere le dita con dei movimenti circolari e rapidi . Era la prima volta che avevo l'opportunità di guardarlo negli occhi da così vicino mentre lo facevo godere. Dovetti mordermi il labbro ancora più forte per non gemere a quella visione. Feci entrare il terzo dito facendogli portare la testa indietro. Fece un piccolo urlo, ma venne contenuto dalla mia mano "Bravo piccolo" dissi concentrandomi sul suo collo, mentre le mie dita vagavano sempre più veloci dentro di lui,avanti ed indietro,lo sentii tremare contro il mio corpo per l'eccitazione. Volevo sentire il suo calore intorno a me più di qualsiasi altra cosa in quel momento. Quando feci uscite le dita strinsi maggiormente la mano sulla sua bocca guardandolo negli occhi , sia per avvisarlo, sia perché morivo dalla voglia di vederlo star bene per merito mio. Entrai dentro di lui iniziando subito a spingere, sorreggendolo con la mano che non era sulle sue labbra. Lo sentii mordermi la mano quando diedi una spinta più forte. "Ce la fai a respirare Lixie?" Gli chiesi ansimando per poi mordermi di nuovo il labbro per evitare di fare troppo rumore. Mi annuì stringendo maggiormente le gambe alla mia vita ed  alzandosi leggermente per farmi entrare ancora di più. Entrambi dovemmo smorzare un forte gemito. Mentre continuavo a farmi strada dentro di lui  mi ero incantato nel fissare i suoi occhi lucidi e le sue pupille dilatate, quando raggiunsi la prostata li vidi chiudersi leggermente e portare l'iride verso dietro, invogliandomi a spingere ancora più forte in quella direzione, più e più volte fino a quando neanche la mia mano riuscì più a coprire tutti i versi che uscivano dalla sua bocca. "Vieni per me Lixie..." lo incitai mentre portai ma mano dalla sua bocca al suo membro stuzzicando la punta. Si morse le labbra per non emettere gemiti troppo rumorosi.  Venne pochi istanti dopo portando il viso in alto e contenendosi al massimo. Era un peccato non poterlo sentire urlare per me, ma era così bello mentre provava a contenersi. Diedi altre spinte fino a quando non mi svuotai dentro di lui che si strinse a me appena sentì il fluido uscire dal mio corpo.  Uscii da lui aiutandolo a rimettersi in piedi. Ansimavamo entrambi, vidi Felix socchiudere le labbra alla ricerca di ossigeno. Misi la mia fronte sulla sua "sei stato bravissimo" gli dissi poggiando le mie labbra sulla sua fronte. Ci sistemammo i vestiti ed aprii la porta del bagno. Felix aveva ancora il fiato corto, lo sollevai posizionandolo sul piano del lavandino in modo da farlo riposare un po', in fin dei conti aveva retto tutto quel tempo stringendosi alla mia vita con le gambe, deve essersi stancato. "Tutto okay?" Gli chiesi posizionandomi tra le sue gambe e poggiando la mia fronte alla sua. Lui annuì mettendomi le mani dietro la nuca. Sentimmo il telefono di Felix vibrare, lo prese dallo zaino ed iniziò a ridere. Alzai un sopracciglio E lui mi mostrò lo schermo  Jisung Avete finito di riprodurvi? Tra venti minuti abbiamo lezione "Ma che palle" sbuffai facendolo ridere ancora di più "sei ancora più bello quando ridi" mormorai. Mi prese le guance con una mano "stai fermo così" disse col telefono in mano "Ma che fai" provai a dire con le guance  schiacciate. "E stai fermo" disse ridendo. Poi mi lasciò e smanettò un po' col suo telefono. Dopo qualche minuto lo posò. "Andiamo a mensa Jinnie" disse dandomi un veloce bacio prima di scendere dal piano. Sentii il telefono vibrare. xlilx.felix ti ha taggato nella sua storia Alzai gli occhi al cielo "Eri troppo carino" disse prendendomi la mano e trascinandomi a mensa. Scossi la testa e lo seguii sorridendo.
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