Nella crisi di tenerezza che lo invadeva, ogni apparenza muliebre suscitava la sua fantasia. Un paio di occhi socchiusi dietro una leggiera veletta nera; un sorriso fuggitivo che arcuava gentilmente un labbro sottile; un piede snello che appena appena toccava il marciapiede; una testina intravveduta dietro i cristalli di una carrozza fuggente; qualche ombra errante sopra un terrazzo principesco, nelle ore crepuscolari: una impressione, una visione, un nulla che fosse femminile gli prendevano l’anima. La poesia della donna era la prima che schiudesse il cuore del poeta, e doveva essere la più profonda: e non amando ancora, non essendo forse predestinato a quella eccezionale, rara forma del sentimento che è la passione, egli poteva analizzare consecutivamente tutte le attrazioni, tutte le se

