Capitolo IV

374 Parole
IV Nelle stesse ore Mario Bernardini, il critico cinematografico che da qualche anno affiancava, suo malgrado, il commissario Crema nelle indagini, stava trascorrendo una notte da cinefilo, godendosi una maratona di film mentre Luisa, la sua compagna, era crollata sul divano. L’uomo, al termine del sorprendente finale de I soliti sospetti, sfruttò la forza delle sole braccia per trasferirsi sulla sedia a rotelle che lo ospitava da più di un anno. Una manciata di secondi dopo iniziò a navigare su Internet alla ricerca di qualche dichiarazione del politico so tutto io di turno allo scopo di favorire il sopraggiungere del sonno. Al termine della visione di una pellicola difficilmente andava direttamente a letto perché aspettava che il livello dell’adrenalina in circolo si abbassasse. Il cinema era un amore infinito che l’avrebbe accompagnato sino all’ultimo respiro, ne era sicuro. Com’era inevitabile, l’attenzione del critico venne carpita da un articolo su un blog d’informazione locale che dava la notizia dell’omicidio di Antonio Donatiello. In poche righe veniva raccontato il rinvenimento del cadavere di quell’uomo e poco più. C’era anche una foto scattata da lontano in cui si intuiva la presenza di un capannello di persone che circondava il corpo della vittima. Nonostante la poca definizione dell’immagine, il critico riuscì a riconoscere il commissario Crema e la dottoressa Bonamico. Gli fu sufficiente per iniziare a fantasticare sull’accaduto. Sapeva che Luisa non avrebbe preso bene la sua intromissione in quella vicenda, ma non poteva farci nulla. E così, dopo aver gettato uno sguardo verso il divano, recuperò un foglio A4 dal cassetto della stampante e iniziò a prendere qualche appunto. - vittima sola alla Pellerina - cosa ci faceva a quell’ora lì? - il podista avrà detto la verità? - aveva un appuntamento con qualcuno? Mario sapeva che il mattino successivo il quadro di quella vicenda sarebbe stato più chiaro e che il numero delle informazioni in suo possesso sarebbe aumentato esponenzialmente con il trascorrere delle ore. Spense perciò il computer, si diresse verso Luisa e appena le fu vicino la baciò con delicatezza sulla fronte. “Che ore sono?”, domandò lei appena si destò. “Tardi, molto tardi. Andiamo a dormire, tesoro”. “Ok, mi riprendo un attimo e arrivo”. Mario non aveva mai avuto una relazione così mielosa, ma era giunto il tempo in cui la passione aveva lasciato il posto alla dolcezza. E un bacio sulla fronte valeva più di mille amplessi…
Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI