Merende di mezza mattina -4

2990 Parole

V’era rimasta un tempo immemorabile, tappandosi le orecchie per non sentire i gemiti della madre, le grida delle sorelle in pericolo, i lamenti dei sopravvissuti alla razzia che protestavano impotenti contro il crudo destino degli zuccheri. Alla fine, conclusosi il raduno commemorativo e confortata dal silenzio e dall’improvvisa pace intorno, la meringhetta era uscita allo scoperto. “Sapreste dirmi dov’è la mamma?”, chiese a un gruppo di olivette, sedute a giocare sul bordo della rotonda di Beatrice. “Tua madre? E di chi saresti figlia tu? Di una mozzarella?”, l’apostrofò una di quelle biricchine. Dopo un attimo, tuttavia, si fece avanti una delle olive che aveva sostato in cima alla torta meringata abbastanza a lungo da adocchiare quei leggeri batuffolini di zucchero, troppo timidi pe

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