«Da capo» disse O'Brien. Il dolore si sparse di nuovo per tutto il corpo di Winston. L'ago sul quadrante doveva puntare sul settanta o sul settantacinque. Winston chiuse gli occhi, stavolta. Sapeva che le dita erano sempre là e che erano sempre quattro. Quel che importava era di rimanere in vita fino a che gli spasimi fosse ro cessati. Ormai non riusciva neppure più a sapere se stava urlando o no. Il dolore parve attenuarsi di nuovo. Aprì gli occhi. O'Brien aveva liberato la leva. «Quante dita, Winston?» «Quattro. Credo davvero che siano quattro. Vorrei poterne vedere cinque, se potessi. Sto cercan do di vederne cinque.» «Che cosa preferisci: persuadere me che ne vedi cinque, o vederne sul serio cinque?» «Vederne sul serio cinque.» «Da capo» disse O'Brien. L'ago, forse, puntava su

