14 Domenica 25 marzo ore 21:00 La volante arrivò sul posto poco dopo la telefonata. Posteggiò davanti al portone. L’anziana donna che aveva chiamato il 112 era affacciata alla finestra, nell’attesa. Non appena vide scendere dall’auto due agenti, si affacciò. «Ho chiamato io! Ho ciamà mi», gracchiò la sua voce. «Vi apro. Vegni giò sübit». La signora si presentò al portone in vestaglia e ciabatte. Aveva i capelli bianchi tutti arruffati. «Gh’è ’na spussa, la vegn giò dal pian da süra, sa respira mia», disse. I due agenti si scambiarono un’occhiata interrogativa. Il più anziano si rivolse alla donna: «Intende dire che esce cattivo odore dall’appartamento?», si sincerò di avere compreso bene il dialetto. «Sicür», ribadì la vecchia. Le mancavano due incisivi davanti e sibilava attraverso

