Settimio Severo attende la sua ora

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Settimio Severo attende la sua ora Nelle sterminate pianure della Pannonia, le legioni formate da magiari e da guerrieri dei paesi dell’est europeo, le meglio equipaggiate e le più agguerrite, aspettavano gli ordini del loro generale Settimio Severo. Non vi era soldato che non si rendesse conto che avvenimenti importanti si profilavano all’orizzonte della storia di Roma. I legionari, consapevoli della loro forza, sapevano che nessun nemico esterno ai confini minacciava l’Urbe come il suo tiranno, quel Commodo, che avevano appreso a disprezzare subito dopo la scomparsa del padre, perché lo avevano visto, indolente, perdere un’intera estate, inattivo ed inoperoso, mentre i ribelli Marcomanni e Quadi minacciavano le frontiere sul Reno e sul Danubio. Loro c’erano, impegnati nella lotta, ment

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