IX

2414 Parole

IXFino a quel giorno io m’ero creduta in possesso d’una salda morale, semplice ed evidente, colla quale sarei passata nella vita senza dubbi e senza prove. Se il perchè dell’esistenza mi sfuggiva, se intorno a me dalla fanciullezza in avanti avevo visto scemare via via i motivi di entusiasmo, di commozione, di orgoglio, se la mia individualità era da me stessa quasi ignorata e perennemente tradita, non m’era però mai venuta meno la fiducia nella volontà e m’eran riuscite sempre incomprensibili le disfatte provocate dal sentimento o dal senso, lo sfacelo d’un’anima. Il primo grande dolore che avevo provato mi era venuto da mio padre, dalla scoperta della debolezza d’un uomo che m’era parso un dio. Io avevo bisogno di ammirare innanzi di amare. Accettando l’unione con un essere che m’aveva o

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