Il primo amoreLa mattina successiva mi svegliò il suono di un messaggio sul cellulare. La sera prima mi ero dimenticato di togliere la suoneria. Ero talmente stanco che ero andato a letto senza spogliarmi. Il messaggio era di Chiara. Hai voglia di fare colazione da me? I miei sono appena usciti. Non torneranno prima di stasera. Ti aspetto. Il testo finiva con uno smile che strizzava l’occhio. Feci una doccia veloce e la raggiunsi. Di solito impiegavo almeno dieci minuti per arrivare a casa sua, ma quella mattina ne bastarono cinque. Bruciai ogni stop e semaforo lungo il percorso. Chiara abitava in centro, via Rossini, piano sei, interno uno. Arrivai davanti all’ingresso con il fiatone. Il portone era aperto e presi le scale perché come al solito l’ascensore era fuori uso. Chiara era

