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Ciao mamma. Oggi sono triste e senza un motivo particolare. Non so. La vita procede lentamente ed essendo io la più grande mi sono dovuta assumere da tempo il compito di responsabile. Praticamente una sorella maggiore. Oltre a cucinare e a badare alle pulizie devo tentare di farle studiare. Beh, in realtà anche io cerco di apprendere. Ma avendo noi età diverse, mi trovo in serie difficoltà. Io tredici, Claudia dodici, Irene dieci e la piccola Cecilia solamente otto. Capirai la mia desolazione.
Zio Antonio in questo cerca di agevolarci in verità. Ci ha procurato degli interi corsi di storia, geografia e scienze in videocassetta. Alcuni sono molto interessanti, altri una noia infinita. E allora, a volte, sospendiamo di ascoltare le lezioni, di norma il mattino, e ci mettiamo a giocare, parlare tra noi oppure a sentire della musica.
Antonio ci porta continuamente videocassette anche di cartoni animati e di film. Molte di queste sono usate ma l’importante è che funzionino, visto che la televisione non si vede poiché senza antenna.
Claudia mi aiuta molto per fortuna. Con lei sono molto legata. In fondo anche lei è prigioniera quanto me da molto tempo. Qualche mese in meno se non ricordo male.
Ora dovrò fare il bucato e poi sperare nel sole. Già, mamma, perché nelle belle giornate Antonio ci fa uscire di casa e allora corriamo nel cortile a giocare. Lui rimane con noi per paura che qualcuna di noi faccia la furbetta, come usa dire lui, tentando la fuga. Ma questa è tutta un’altra storia.
Cara mamma, la sera prima di addormentarmi penso sempre a te e se stringo forte gli occhi riesco ancora a sentire il tuo profumo.
Ti voglio tanto bene.