PARTE SECONDA È passato un mese, dal giorno in cui Mario venne accolto in casa di Federigo. - Stasera si è fatto notte più presto del solito. Che ore sono? - domandò Clarenza alla Bettina che aveva acceso un gran lume a moderatore, in mezzo alla tavola. - Le cinque suonate ora - rispose la vecchia. - La Norina dov'è? - Credo, in camera sua. - Ne sei sicura? - Mi par di sì. - Senti, Bettina, fammi un piacere - soggiunse la giovine padrona, abbassando la voce e con tuono carezzevole. - Vai di là, e con qualche scusa accertati se la Norina è proprio in camera. Appena Clarenza fu sola, cominciò fra sé e sé questo monologo: - Quand'è uscito di casa, or ora, mi ha fatto il solito segno... dunque dietro la cornice ci dev'essere una lettera - (e di

