Chapter 4

2009 Parole

«Paolo Ruffo». «Roma, dieci maggio… «Stamane, Lisa mia, la mia diletta sorella ha avuto pietà di me. Tante volte le è accaduto di consolare il suo grande e forte fratello, a questa gracile creatura, così fervente di tenerezza! Quando ella mi ha visto, stamane, dopo tre notti d'insonnia, smorto, stanco, sfinito, ella si è fatta pallidissima e mi ha detto con quella voce insinuante: «— Paolo, tu soffri e non vuoi dirmi di qual male... «Io mi son sentito frangere il cuore alla sua compassione; l'ho abbracciata e sulla sua spalla ho pianto tante, tante lacrime amare, che eran chiuse dentro me e mi soffocavano. Lisa, sensibilissima, sagace in tutte le forme della consolazione fraterna, mi ha lasciato piangere, carezzandomi i capelli, asciugandomi delicatamente il viso cosparso di lacrime, c

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