III.-4

1345 Parole

Ella non soggiunse nulla; abbattuta pensava. – È seria, perchè noi nulla conosciamo oltre di essa, perchè ogni uomo e ogni donna, in qualunque condizione si trovi, assume delle responsabilità di onestà, di decoro, di dignità, di correttezza; infine, perchè quando si è ricchi e nobili bisogna esser morali a una certa maniera, e quando si è poveri e oscuri, si deve esser morali a un’altra maniera... Egli vide che essa, rianimata da quelle parole più larghe, più affettuose, lo guardava con l’occhio vivido, udendo le cose che egli diceva, avidamente, quasi assorbendone le idee giuste e ferme: egli vide che poteva tentare il gran colpo. – Giustino Morelli... – disse, piano. – No! – gridò lei, stringendosi le tempie fra le mani, col viso diventato terreo. – Giustino Morelli... – incominciò

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