XLI Era tarda sera quando il cellulare di Sergio Crema vibrò. Dopo un pomeriggio trascorso ad analizzare tutti gli elementi emersi in quelle ultime ore il commissario e la sua banda avevano gettato la spugna. La notizia dell’ultimatum, per fortuna, non era ancora trapelata e la Procura era impegnata a evitare che si giungesse alla scadenza con un nulla di fatto. Alcune volanti avevano perquisito una serie di luoghi che potevano rappresentare un rifugio ideale da utilizzare per un sequestro: casolari abbandonati, fabbriche dismesse ed edifici isolati vennero sottoposti al controllo delle forze dell’ordine. Era come cercare un ago in un pagliaio e, com’era prevedibile, quelle ricerche furono un buco nell’acqua. Il commissario decise perciò di ritornare finalmente a casa senza nemmeno av

