11 Fitz non aveva mai sentito niente di simile all’esplosione che scosse l’edificio. Si riparò la testa con le braccia e si ritrovò coperto di polvere. La paura che l’intero palazzo stesse per crollare per poco non lo paralizzò. Aveva già i nervi a pezzi perché sapeva che Jack era là fuori, nel bel mezzo della tempesta, tra le mani di quel lurido bastardo, e non c’era niente che lui potesse fare. Qualcuno lo afferrò e Fitz trasalì, prima di ricordare che nella stanza oltre a lui c’erano solo Saint e Ryden. «Mio Dio! Era un’esplosione quella?» Saint annuì e alzò lo sguardo verso il soffitto quasi che, fissandolo con abbastanza forza, potesse vedere cosa succedeva. «Era sul retro dell’edificio. Direi o l’ultimo piano o il dipartimento di sicurezza informatica. Cazzo, non bastava che fosse

