14Il trillo del citofono la distolse per un attimo dai pensieri ossessivi che la tormentavano continuamente. Stava perdendo tutto. Chiuse gli occhi infastidita dall’idea di qualche altro scocciatore arrivato per convincerla a rilasciare qualche intervista. Sentì lo scatto del portone che si apriva e poi delle voci sommesse. “Maria?” La ragazza, allertata dall’assenza prolungata della donna, si alzò nonostante le vertigini. Fece qualche passo, poi ritornò a sedersi scossa da ripetuti e fastidiosi rutti. La nausea la tormentava. “Ma ti sei messa a bere senza di me?” La ragazza era apparsa dal nulla come una fresca brezza in un giorno di afa soffocante. “Ludo…” Le parole le morirono in gola, strozzate dall’enorme emozione di ritrovarsi accanto l’unica persona capace di aiutarla a ritrovar

