Sette

181 Parole

Sette La Fortezza apparve maestosa di fronte a loro, appena oltre le alte dune. Le si appropinquarono lesti, avidi del suo calore, dei suoi umori, del ristoro che ella avrebbe offerto alle loro membra. Eros sentì fremere l’eccitazione, di fronte a tanto sfarzo, alla promessa di tanto piacere: “Questa è la mia Fortezza?” chiese a Khan. L’uomo orso dapprima lo scrutò in viso, quindi, comprendendo che la domanda era sorta sincera, esplose in una risata simile al ruggito di una fiera: “Davvero non riconosceresti la tua Fortezza, capitano?”. “Certo. Dalle insegne potrei riconoscerla. Ma questa non ostenta vessilli...”. “Ma come può essere la tua Fortezza, la tua ragione di vita e di morte, se nemmeno la riconosceresti?”. La luce negli occhi del capitano s’incupì: “Dove siamo?”. “Siamo nel

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