30. La bella la va al fosso

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30. La bella la va al fosso Venerdì 22 febbraio, in un campo fuori Metanopoli, dalla mattina presto a tarda serata “L’han trovata distesa in mezzo agli orti. Lungo un fosso, giù di là, a Metanopoli”. Glielo ha detto qualche ora prima il piantone, con il suo accento della bassa e la sua erre che non è ancora moscia, ma che ci va così vicino. E questa erre qui, al commissario Benito Malaspina, promosso controvoglia alla Politica e prestato, forse ancora più controvoglia, all’Anticrimine per ordine del capo Puglisi, gli rotola in testa come la biglia del flipper del suo amico Fernet con tanto di record, campanelli e lucine lampeggianti. A lampeggiare adesso, però, sono le luci delle pattuglie verde oliva, che fanno la questua fra la questura e questo pezzo di terra marcia da dove anche i

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