31. Voglio ridere

1884 Parole

31. Voglio ridere Venerdì 22 febbraio, Arco della Pace, da una cabina telefonica nella piazza, ore 8.37 “Ah ah ah”. Ride, Lorenzo Eller. Ride falsamente. La sua fidanzata e futura sposa, Barbara Svensonn, che lui teneramente chiama Beba, se ne accorge subito. Non ce l’ha davanti, ma lo conosce talmente bene che è come se Lorenzo fosse lì con lei, a Ginevra, nella camera d’albergo a cui il centralino ha appena passato la chiamata, svegliandola. “Cosa hai che chiama di piena notte?” chiede assonnata. “Uè bambina, va che l’è quasi mesdì. È quasi mezzogiorno, ci sarà mica il sole in sciopero lì in Svizzera?”. “Cosa hai?”. “E cosa devo avere? Se voglio ridere non posso ridere? Ah. Ah. Ah”. “E tu chiama me per ridere? Ride da solo. E poi non ride normale. Sei strano. Stai okay?”. “Uè, s

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