Fermo palpito d’aliCari vertebrati, trovo la vicenda del postino che, per tre anni, non ha consegnato le lettere, assai poetica. Non so perché, ma è così. Forse perché contiene l’incanto del non detto, il mistero del non pervenuto, il blocco temporaneo di ciò che si dà per scontato. Come se qualcuno di noi andasse al supermercato, comprasse una scatoletta di tonno, arrivasse a casa, e poi, senza averne mangiato il contenuto, la riportasse indietro. Sarebbe fantastico. Come se si prendesse un libro in biblioteca, soltanto per non leggerne nemmeno una pagina. Come se, a scuola, si facessero cinque ore di silenzio. Il postino negligente, quando è stato smascherato, si trovava ad Agosta; e già il posto suggerisce relax e riposo. Il nostro non distribuiva bollettini e raccomandate, soltanto

