Sermone natalizio o del figliol prodigo

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Sermone natalizio o del figliol prodigoCari vertebrati, si è sempre in procinto di ritrovare qualcosa o qualcuno. Sul tempo dell’attesa sono stati scritti romanzi, novelle, sceneggiature. E tutto ciò ha a che fare con la felicità. Perché la felicità fugge proprio quando sei lì lì per acciuffarla: lei, questa donna così desiderata, si volta, ti osserva, e con un breve cenno della mano, saluta e scappa via. La felicità è forse al di là della porta chiusa. C’è un’altra corrente di pensiero, invece, che vuole che la felicità sia l’attimo in cui si ritrova qualcosa, cioè l’attimo successivo all’attesa. Io, ad esempio, ho perso centinaia di ombrelli, forse perché mi piace essere bagnato, forse perché m’impediscono di muovere le mani. Eppure anche quando ne perdo uno da tre euro, comprato nella

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