Jalla!Cari vertebrati, son tornato. Inutile tentare di scattare cento foto: l’anima di un luogo non si fa catturare. Soprattutto quella di un paese musulmano, dove politica e religione – una religione del nascondimento, del mistero, della cancellazione dell’io – sono sorelle indivisibili. In compenso, ovunque andiate, vi ritroverete il faccione sorridente di Mohammed VI: l’attuale sovrano dello stato magrebino. A guardarlo bene non sembra patire la stessa povertà della popolazione. Diciamolo pure: è pienotto. Di quella pienezza fiera e satolla dei soddisfatti del cibo e del mondo. Anche qui la contraddizione salta agli occhi. Molti marocchini, se fotografati, reagiscono stizziti: a volte ti inseguono. Perché alcuni ritengono che sia un modo, molto occidentale, di rubare l’anima alla gen

