L’addio a Rougemont

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L’addio a Rougemont2013, Rougemont – Svizzera alcuni mesi dopo la fuga di Emma “Paola è tornata, quella è la sua macchina” constata Viola con una punta di apprensione per il confronto che inevitabilmente dovrà verificarsi di lì a poco. Sta tornando a piedi dal centro del paese. In mano ha un sacchetto di pane fragrante ancora caldo che poco prima ha acquistato al forno di Rougemont. Sono passati quattro giorni dalla sua visita alla clinica di Rossinière e da allora i suoi pensieri vagano nei dubbi e nell’incertezza. Tormentata dal ricordo del viso sofferente di sua madre, ha passato ore e ore a cercare di capire cosa suo padre e Paola le stiano nascondendo. Tutto tempo sprecato, non avendo alcun autonomo accesso alle necessarie informazioni. L’impossibilità di contattare suo padre è f

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