18 Zeke “Chi era quella?” mi chiese Marge con tono casuale. O forse non così tanto. Aveva notato benissimo che il mio sguardo era ancora incollato alla porta, quella da cui Hannah era uscita, forse per sempre. “Una vecchia amica.” “Mmh, non si direbbe…” La sua ironia era giustificata. La mia voce era troppo alterata, il mio atteggiamento troppo irritato perché potesse credermi. Non credevo nemmeno io che con Hannah avremmo mai potuto essere amici, a quel punto. Mi strofinai la fronte, avevo un mal di testa in arrivo e ne conoscevo benissimo la causa. Il problema era che non c’era una cura perché, finché Hannah fosse rimasta a Ten Sleep, avrei continuato a vederla. A soffrire. A chiedermi in cosa avessi sbagliato, se avessimo davvero mai avuto una possibilità di essere felici insie

