Tremante per quell’evento così improvviso, mi sciacquai il viso con acqua fredda, mentre mi chiedevo la ragione di quel malessere. C’erano tante possibili spiegazioni, ma me ne vennero in mente solo due: o era colpa dello stress oppure ero... “Incinta” mormorai, incredula. Era solamente un’ipotesi, ma il mio cuore palpitò di pura gioia. Fui la prima a stupirmi della mia reazione, ma la verità era che, da quando ero tornata con Zeke, il mio corpo non faceva che implorarmi di avere un figlio suo. Dal nulla era sorto un incredibile desiderio di maternità, di cui pure avevo discusso con lui, dato che eravamo così folli da fare sesso senza mai prendere precauzioni. Certo, il momento non era ideale, ma che importanza aveva? Avevamo fatto una scelta sentita e consapevole. Volevamo una famiglia

