CAPITOLO NOVE

2111 Parole

CAPITOLO NOVE Araxa e l’Alto Magus di Karnopolis si fissavano in un silen­zio di pietra. Il loro rapporto non era mai stato particolarmente caloroso, ma nelle ultime due settimane ogni pretesa di civiltà aveva ceduto a un aperto disgusto. Araxa non provava neanche un’oncia di empatia per quell’uomo. Se i sacerdoti erano stati corrotti dai daeva, dovevano incolpare solo loro stessi. Nel loro incarico si erano avvicinati troppo ai demoni e la corruzione dei Druj aveva contaminato le loro anime. Era stato inevitabile. Ora i Numeratori avrebbero ripulito quel casino e, quando le acque si sarebbero calmate, il potere dei magi sarebbe stato in­debolito per sempre, se non proprio distrutto. Tutto ciò che Araxa desiderava era organizzare gli ultimi dettagli per il trasferimento di Zarathustra ne

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