CAPITOLO DIECI I successivi quattro giorni passarono senza alcun messaggio da parte di Saman. Ogni mattina, Darius e io andavamo alla tomba, sperando di vedere un segno. Ci sedevamo a gambe incrociate a terra e osservavamo i pellegrini arrivare dagli angoli più remoti dell’impero. Udii diverse lingue mentre ci superavano, da quella quasi gutturale di Al Miraj e Qaddah alla parlata cadenzata dell’estremo oriente. Ricchi e poveri, giovani e vecchi, sani e moribondi, venivano a frotte, con preghiere sulle labbra e fervore religioso negli occhi. Molti portavano offerte per il Profeta, ma nessuno si fermava al quattordicesimo scalino sul lato est della tomba. Tijah e Myrri non apprezzavano di dover restare con le mani in mano alla Lancia di Marduk, ma erano state d’accordo nel dover mante

