«Sembra… spietato.» «Molto spietato. Io gioco sporco.» «Me lo ricorderò.» Il film che abbiamo fatto partire mezz’ora fa va avanti in sottofondo, dimenticato da tempo. Luci basse, coperte calde e nient’altro che il silenzio a farci compagnia, ci rannicchiamo sul divano. Tiro indietro la gamba sinistra, aggancio il fondo dei suoi pantaloni, apro il buco della gamba con l’alluce. Lo infilo dentro, massaggio il suo polpaccio avanti e indietro, lieta di aver pensato a rinfrescarmi lo smalto delle unghie con un color melone acceso dall’adeguato nome di Giornate Pigre. Perché è questo che è stata: una giornata pigra. Venir su con Rex, che ha parlato senza sosta per tutto il tragitto. Passare il resto del tempo qui senza fare niente, davvero: niente a parte allungare l’elenco dei motivi per c

