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696 Parole

23 “L’assenza fa diventare il cazzo più duro.” RHETT «Mamma.» «Ehi, tesoro!» «Ehi.» Il mio saluto privo di entusiasmo la fa procedere con cautela. Forse sta perfino pensando al peggio, che qualcuno della squadra mi abbia giocato un altro stupido scherzo. «Tutto bene? Non chiami mai.» «Tutto bene.» Dopo qualche secondo, mi schiarisco la gola. «Mi serve qualche consiglio.» «Riguarda Laurel?» Mi muovo sulla sedia della scrivania, voltandomi verso la finestra. «Già.» «È successo qualcosa?» «No. Sì.» Mi passo una mano tra i capelli arruffati. Perché cazzo non me li sono ancora andati a tagliare? «Non lo so.» «D’accordo» dice lei lentamente, con cautela. «Sai che puoi dirmi tutto.» «Non è davvero niente di importante.» «Va bene.» Mi attende, paziente. «Riguarda il…» La sua voce si

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