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1493 Parole

24 “A meno che tu sia il mio parrucchiere o stia facendo sesso con me, non toccare i miei cavolo di capelli.” RHETT «Laurel, ci ho pensato molto e ieri sera, quando ho parlato con mia madre, lei mi ha detto che non avrei dovuto lasciarti aspettare prima di dirti cosa provo.» Aspetta, merda. Non posso dire a Laurel che ho parlato di lei con mia madre, sembrerei un cazzo di idiota, un cavolo di cocco di mamma. Ricomincio il discorso, parlando al nulla, nel cortile vuoto di Laurel, quando non c’è nessuno intorno, e non ho altri con cui conversare a parte gli scoiattoli che mi osservano scettici da una grossa quercia. Restituisco loro l’occhiataccia. «Smettetela di giudicarmi, stronzetti, è già abbastanza difficile così. Sto provando a… sto provando…» Gesù, cosa cazzo sto cercando di fa

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