23 “Credo di essere depresso... forse alcolizzato, più propriamente un depresso alcolizzato... o se preferisce un alcolizzato depresso”. Scichilone guardò dritto negli occhi il medico che aveva di fronte. Prima di entrare nello studio, si era chiesto se la seduta si sarebbe svolta come aveva visto fare nei film. Una volta superata la soglia, era rimasto deluso, perché non c’era nessun lettino dove coricarsi e soprattutto lo psicologo non era un uomo. Si aspettava un professionista attempato, magari con occhiali e notes sul quale prendere appunti. Invece in quella stanza, dietro la scrivania di cristallo, sedeva una donna più giovane di lui, dagli occhi verdi, i seni generosi tenuti a stento da una camicia aderentissima ed un sorriso che poteva stendere qualsiasi maschio. “Scusi, ho sba

