4 Matteo rimase inginocchiato, a lungo, accanto al corpo di Sarah. Nella mano destra serrava la pistola, mentre con la sinistra accarezzava dolcemente il viso di lei. Alzò gli occhi al soffitto, cercando nel candore della tinteggiatura la forza per alzarsi. Sapeva che ogni minuto era prezioso, che non rimaneva molto tempo prima che una pattuglia della Polizia o dei Carabinieri arrivasse. Aveva appena ucciso un uomo e non sarebbe stato facile spiegare ciò che era successo. Non gli avrebbero creduto e quindi pensò che fosse meglio scappare. Si chinò e baciò Sarah sulle labbra. Prima di andarsene, frugò le tasche del “vecchio” e gli rubò il portafoglio: era pieno di biglietti da cinquecento euro. Aveva bisogno di quel denaro, più di quanto servisse al morto. Infilò la pistola nella cintura

