“Sì, questo muro di Meyer potrebbe raccontare molte cose! Molte cose ci ho annotate su. Non c’era una chiazza su quel muro sudicio che io non avessi studiata. Maledetto muro! Eppure mi è più caro di tutti gli alberi di Pavlovsk, cioè dovrebbe essermi più caro, se ora tutto non mi fosse indifferente. “Ricordo adesso con quale avido interesse presi allora a studiare la loro vita; un interesse non mai provato prima. A volte aspettavo Kolja con impazienza, e perfino ingiuriandolo, quando ero così malato da non poter uscire dalla mia camera. A tal punto mi occupavo di ogni inezia e mi interessavo di ogni voce, che mi pare d’esser diventato pettegolo. Non capivo, per esempio, come della gente così piena di vita non sapesse arricchire (del resto, non lo capisco nemmeno adesso). Conoscevo un pove

