IX-2

2506 Parole

- Ma questo è un manicomio! - esclamò Lizaveta Prokof’evna. - Un manicomio, certo! - non poté tenersi dal dire Aglaja, con asprezza, ma le sue parole si perdettero nel frastuono generale: tutti già parlavano forte, tutti discutevano, chi litigava, chi rideva. Ivan Fedorovic Epancin era disgustato all’ultimo grado e, con un’aria di dignità offesa, aspettava Lizaveta Prokof’evna. Il nipote di Lebedev volle dire un’ultima volta la sua. - Bisogna rendervi giustizia, principe, voi sapete trar vantaggio dalla vostra... malattia, diciamo (per usare un’espressione corretta): avete saputo offrire la vostra amicizia e il vostro denaro in una forma così abile, che adesso un galantuomo in nessun caso li potrebbe accettare, o è troppa ingenuità o è troppa furberia... voi, del resto, lo sapete meglio

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