Era giovane. Era bello. Sapeva di buono. Lelia sarebbe morta piuttosto che mancare. Tutta la sua vita si concentrava in quella notte. Gli si buttò tra le braccia gettando a terra la sopravveste scura e il velo. Il giovane cominciò a baciarla piano. Non ci posso credere! Pensava. Sto seducendo una vestale! E il suo piacere era diminuito solo dal fatto che sapeva di non poterlo raccontare. «Non avevo mai amato una vergine…», disse pensieroso come se fosse stata una riflessione importante. Tigrane, le ciglia calate sugli zigomi, succhiava con aria assorta un dito sporco della pralinatura dei dolci sul tavolo. Irrispettosamente languido, durante tutta quella storia lacrimevole, non aveva smesso un istante di smangiucchiare. «Ma insomma! Perché mai avrei dovuto ucciderla?», sbottò infine Luci

