CAPITOLO XXVII-4

2126 Parole

“In un gelido pomeriggio d'inverno, cavalcavo in vista di Thornfield. Luogo odiato! Non mi attendevo là né pace né piacere. Su di una scaletta nel sentiero di Hay vidi starsene seduta una piccola figura tranquilla. Le passai accanto senza farle più attenzione che al salice spezzato che le stava di fronte: non ebbi alcun presentimento di quello che sarebbe stata per me: alcun preavviso che l'arbitra della mia vita... il mio genio per il mio bene o per il mio male... mi aspettava lì umilmente. Non la riconobbi nemmeno quando, in seguito alla caduta di Mesrour, si alzò e mi offrì gravemente il suo aiuto. Una creatura fragile e infantile! Era come se mi fosse saltellato fra i piedi un fanello e mi avesse proposto di portarmi sulle sue ali sottili. Fui sgarbato, ma lei non volle andarsene: mi r

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