CAPITOLO XXVIII-2

2126 Parole

“No”, rispose, “non teniamo domestiche”. “Sapreste indicarmi dove potrei trovare un'occupazione di qualsiasi genere?”, continuai. “Sono straniera, qui, e senza conoscenze. Ho bisogno di un lavoro, non importa quale”. Non era affar suo pensare a me né cercare per me un'occupazione: inoltre, ai suoi occhi, come dovevano apparirle strani il mio carattere, la mia condizione, le mie vicende! Scosse la testa: «Era spiacente, ma non poteva darmi alcuna informazione», e la bianca porta si chiuse, con molta gentilezza e civiltà, ma mi chiuse fuori. Se l'avesse tenuta aperta un poco di più, credo che le avrei chiesto un poco di pane perché ero stremata. Non potevo sopportare l'idea di tornare in quel sordido villaggio, dove, per di più, non vedevo alcuna prospettiva di aiuto. Avrei preferito diri

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